Gianna Nannini - Maledetto ciao
Mentre le radio diffondono ancora a pieno regime la fortunata Attimo, Gianna Nannini decide di far uscire il secondo singolo tratto da Giannadream, disco che sta facendo segnare cifre limitate quanto a numero di copie vendute rispetto agli standard della rocker senese. C'è da considerare però la flessione dell'intero settore, va detto infatti che in proporzione alle alternative sul mercato il risultato attuale trova una sua lettura molto più confortante. Per la Nannini fra antologie e sconfinamenti nella lirica moderna si tratta del quinto disco in sei anni, quest'ultimo lavoro si caratterizza per una garbata fusione fra pulsioni più rockettare e una tradizione sinfonica più dolce: in poche parole vi si può leggere la coesistenza di due anime, non a caso rappresentate dalla stessa Nannini e da Pacifico, col quale l'intesa è ormai consolidata oltre ogni ragionevole dubbio.
Maledetto ciao è una canzone sicuramente meno immediata di quanto non fosse il precedente singolo, si apre infatti all'insegna di ritmi africani proposti da un coro che si staglia in controtempo sui primi accordi e sulla voce di Gianna Nannini. Questa recita intensamente i versi iniziali per poi aumentare progressivamente la musicalità del cantato, fino ad arrivare all'accompagnamento finale di un coro di voci bianche e portare così a compimento un brano che dà il suo meglio dopo più d'un ascolto. Il tema è esplicitato già dal titolo, la struttura ritmica omaggia lo snodarsi del testo: un amore che se ne va, e chi resta può solo dolersi, fare buon viso a cattivo gioco ed infine tornare a sorridere.
Quando s'incontrano il carisma di un'artista come Gianna Nannini e la sensibilità di un autore come Pacifico è difficile che qualcosa vada storto, anche nel caso di Maledetto ciao gli amanti della musica italiana di un certo spessore non resteranno delusi.
Fonte: musicsite.it

